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Mirò, sfida alla pittura

La mostra, che raduna 64 opere dell’artista, si svolgerà dal 23 settembre al 25 ottobre 2020 alla Villa Paloma.Da mercoledì 23 settembre a domenica 25 ottobre 2020, Nouveau Musée National de Monaco – Villa Paloma

Il 24 settembre p.v. un’opera del pittore, generosamente omaggiata da suo nipote Joan Punyet Mirò, verrà battuta all’asta in occasione del Monte-Carlo Gala for Planetary Health, organizzato dalla Fondazione Prince Albert II di Monaco a sostegno della conservazione degli oceani, della terra e dell’umanità. In parallelo, si è pensato di dare smalto nel Principato al talento fuori dal comune di questo “Catalano internazionale” che con le sue opere ha segnato gli annali della pittura.
La mostra, che raggruppa più di cinquanta quadri, tre sculture e un insieme di collage e disegni di pregio, abbraccia tutta la carriera dell’artista catalano.
Il percorso mette in luce la creazione del Ballet Jeux d’enfants, per il quale Joan Mirò ideò arredi e costumi nel 1932 per la compagnia dei Balletti Russi di Monte-Carlo, ma anche le opere radicali e meno note degli anni Sessanta e Settanta.

“Mirò, sfida alla pittura” esplora l'imbattibile dedizione dell’artista nel rinnovare i mezzi della sua pratica pittorica.

Joan Mirò è nato a Barcellona nel 1893, ma i paesaggi emotivi che lo segnarono come individuo e artista sono principalmente quelli di Mont-roig, di Parigi e di Maiorca, successivamente quelli di New York e del Giappone. La cittadina di Mont-roig, nella regione catalana di Baix Camp, fungeva da contrappunto rispetto al fervore intellettuale della sua vita con i poeti surrealisti nella Parigi degli anni Venti, e rispetto all’avvincente scoperta dell’espressionismo astratto a New York negli anni Quaranta. Tempo dopo, in piena Seconda Guerra mondiale, Joan Mirò tornò dall’esilio in Francia e si stabilì a Maiorca, che divenne il suo rifugio e il suo luogo di lavoro e dove il suo amico Josep Lluìs Sert progettò l’atelier dei suoi sogni.